Satellite naturale Callisto
Callisto
Un registro craterizzato del tempo profondo
Pesantemente segnato da antichi impatti, è uno dei corpi più craterizzati del Sistema Solare, con un'evoluzione geologica interna relativamente quieta.

- Cometa a lungo periodo
- 2410,3 km
- Diametro medio
- 4820,6 km
- Semiasse maggiore orbitale
- 1.882.700 km
01 / Panoramica
Scopri Callisto
Callisto è la luna galileiana più esterna. I suoi innumerevoli crateri e la topografia attenuata mostrano scarse tracce del riscaldamento interno che ha rimodellato Io o Europa. La sua antica superficie preserva una testimonianza eccezionalmente diretta della storia degli impatti primordiali nel sistema gioviano.
02 / Dati chiave
Parametri fondamentali
- Cometa a lungo periodo
- 2410,3 km
- Diametro medio
- 4820,6 km
- Semiasse maggiore orbitale
- 1.882.700 km
- Sciami meteorici associati
- 16.689 Corpo genitore delle Perseidi
- Pianeta genitore
- Giove
Note su dati e calcoli
I raggi sono valori medi; i dati orbitali descrivono la scala e il moto di ciascun mondo.
03 / Approfondimenti
Da vicino
Cosa rende distintivo questo mondo5
Callisto è la terza luna più grande del Sistema Solare, con dimensioni paragonabili a quelle di Mercurio.
Callisto è la più esterna delle quattro lune galileiane di Giove.
Valhalla è una gigantesca struttura da impatto ad anelli multipli sulla superficie di Callisto.
La superficie densamente craterizzata di Callisto testimonia una storia antica senza marcati rimodellamenti interni.
Il diametro di Callisto è vicino a quello di Mercurio ma la sua massa è circa un terzo di quella del pianeta.
Gravità e interno14
Un satellite naturale si forma attraverso processi astrofisici naturali, a differenza delle sonde artificiali.
Il blocco mareale sincronizza la rotazione di una luna con il suo periodo orbitale attorno al pianeta.
L'orbita di una luna non giace necessariamente sul piano equatoriale del pianeta o sul piano dell'eclittica.
Le variazioni di gravità lungo il corpo di una luna danno origine alle forze di marea.
Le deformazioni mareali ripetute possono generare calore interno per attrito, alimentando il vulcanismo o oceani interni.
La risonanza orbitale si verifica quando i periodi orbitali di corpi vicini formano un rapporto di numeri interi semplici.
Alcune lune si sono formate in dischi circumplanetari di accrescimento attorno ai pianeti giganti primordiali.
Le lune più piccole hanno spesso forme irregolari perché la loro gravità non è sufficiente a renderle sferiche.
Le lune più grandi tendono a essere sferiche poiché la loro stessa gravità vince la resistenza dei materiali rocciosi.
Le lune ghiacciate possono ospitare oceani globali di acqua liquida sotto la loro spessa crosta superficiale.
Individuare acqua o molecole organiche sulle lune non equivale a scoprire vita aliena, ma ne stabilisce l'abitabilità potenziale.
Un pianeta e la sua luna orbitano entrambi attorno al loro centro di massa comune, chiamato baricentro.
Altri corpi celesti perturbano l'orbita di una luna; un'ellisse kepleriana fissa è solo un'approssimazione.
Alcune lune sono più grandi di certi pianeti; la classificazione dipende dall'orbita e non dalle sole dimensioni.
Superficie e osservazione11
Pesantemente segnato da antichi impatti, è uno dei corpi più craterizzati del Sistema Solare, con un'evoluzione geologica interna relativamente quieta.
La luminosità visibile di una luna proviene principalmente dalla luce solare riflessa dalla sua superficie.
Anche le lune hanno un lato illuminato dal Sole e un lato notturno in ombra.
Il conteggio dei crateri da impatto aiuta gli scienziati a stimare l'età geologica delle superfici planetarie.
Il passaggio di una luna davanti a una stella di sfondo provoca un'occultazione utile per misurarne dimensioni e atmosfera.
L'ingresso di una luna nel cono d'ombra del suo pianeta provoca un'eclissi visibile dal pianeta e dallo spazio.
Minime variazioni nella velocità delle sonde consentono di mappare con precisione il campo gravitazionale di una luna.
Composizione della regolite, dimensione dei grani e geometria della luce determinano l'albedo superficiale.
Il terminatore è la linea che separa il giorno dalla notte sulla superficie di un corpo celeste.
Le superfici prive di atmosfera non subiscono erosione meteorica e conservano per eoni i crateri antichi.
Le fasi osservate di una luna derivano dai continui mutamenti angolari tra il Sole, la luna e l'osservatore.
04 / Fonti
Fonti affidabili
NASA Science — CallistoJPL — Dati orbitaliCrediti immagini
Le immagini riproiettano e illuminano texture esistenti; non sono osservazioni in tempo reale.
Fonte della texture:cubicApocalypse / CelestiaContent · Licenza · Renderizzato da ORBIT
